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Un progetto di ricerca sui temporali in direzione ISS

Questa sera, alle 20.30 utc (22.30 italiane) prenderà il via da Cape Canaveral la 14esima (CRS-14) missione di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale da parte della Spacex. Per la missione verranno utilizzati un vettore Falcon 9 versione Block4 e una capsula Dragon, tutti e due “ricondizionati” e al secondo lancio. Il Falcon 9, con i suoi 70m di altezza e 550’000kg di massa, porterà la Dragon in orbita bassa terrestre. Circa 10 minuti dopo il lancio quest’ultima si staccherà dal secondo stadio e proseguirà il suo viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale, che incontrerà mercoledì, quando verrà “accalappiata” dal suo braccio robotico lungo 18 metri. La Dragon trasporta quasi 3000kg di rifornimenti, tra cui numerosi esperimenti scientifici; uno di questi si occuperà dello studio di particolari fenomeni atmosferici connessi ai temporali. Si tratta di ASIM (Atmosphere–Space Interactions Monitor), un progetto portato avanti dalla Agenzia Spaziale Europea e che si occuperà di studiare i cosiddetti TLE (eventi luminosi transienti), ovvero brevi fenomeni luminosi che avvengono nell’alta atmosfera al di sopra delle nubi temporalesche ed associati all’attività elettrica di queste. Ne esistono varie tipologie chiamate: Elves, Sprites, Jets, Trolls. Gli studi riguarderanno inoltre i Lampi Gamma Terrestri, brevi ma intense emissioni di fotoni ad alta energia, prodotti nella parte alta delle nubi temporalesche ed associati alla produzione di fulmini.

Lampi gamma si verificano normalmente nello spazio in prossimità di buchi neri o eventi cosmici ad altissima energia, per questo quando nel 1994 gli scienziati scoprirono fenomeni “simili” nella nostra atmosfera si stupirono molto. Si pensa che queste emissioni siano prodotte dall’interazione dell’ atmosfera con elettroni accelerati a velocità relativistiche (ovvero vicine a quelle della luce) dagli intensi campi elettrici dei temporali, ma non è ancora chiaro se ciò avvenga nei campi elettrici all’interno della nube o se siano causate del canale ionizzato che viene a crearsi tra la nube temporalesca ed il suolo e che apre la strada al fulmine vero e proprio. I lampi gamma prodotti (fotoni ad alta energia) sono inoltre correlati alla produzione di antimateria; scontrandosi con gli atomi presenti in atmosfera generano infatti elettroni e positroni (antielettrone, particella con ugual massa e carica opposta). Queste emissioni di lampi gamma sono state osservate praticamente solo a latitudini equatoriali, ma si stima che possano avvenire con frequenza anche a latitudini maggiori, se in presenza di intensa attività temporalesca. Ringraziamo Stefano Salvatore per le preziose informazioni.