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Terremoto Aquila 6 Aprile 2009 – 6 Aprile 2018

Erano le 03:32:39 una serie di violente scosse di cui la più forte devasta la città dell’Aquila, molti edifici vennero rasi al suolo tra cui: monumenti, edifici di interesse storico, ospedali, la casa dello studente,..

Il Bilancio Finale

  • 309 Vittime
  • 1600 feriti
  • 70.000 sfollati

L’inizio della sequenza sismica de L’Aquilano

La scossa della notte del 6 aprile fù preceduta da una lunga serie di scosse, la sequenza si aprì con una scossa di lieve entità (magnitudo 1.8) il 14 dicembre 2008 e poi riprese con maggiore intensità il 16 gennaio 2009 con scosse inferiori a magnitudo 3.0 per poi protrarsi, con intensità e frequenza lentamente ma continuamente crescente, fino all’evento principale.

La magnitudo della scossa principale è stata valutata sia come magnitudo Richter (Ml) 5.8 che come magnitudo momento (Mw) 6.3.

Comuni[62] Provincia Danni Vittime[63]
Abruzzo Abruzzo
Acciano L’Aquila Numerose costruzioni lesionate e parzialmente crollate. Municipio inagibile al 67%; evacuati totalmente i centri storici di Acciano capoluogo e delle frazioni di Beffi, San Lorenzo, Roccapreturo e Succiano. Crollo della facciata della chiesa parrocchiale di Succiano; numerosi danni in quella di Acciano capoluogo dove è crollato un capitello della facciata, e dove tuttavia la cupola rischia di collassare. Il campanile della stessa chiesa dei Santi Pietro e Lorenzo appare scomposto in più punti; gravi lesioni nell’Oratorio dell’Addolorata e nel Palazzo Galli.
Avezzano L’Aquila Alcune case lesionate.
Barete L’Aquila Diverse costruzioni lesionate tra cui chiesa, asilo e ambulatorio.[64]
Barisciano
e frazioni
L’Aquila Barisciano: Numerose costruzioni lesionate. Crollo parziale della torre superstite del castello[64]
Picenze: Crolli e lesioni in edifici del centro storico. Danni alle chiese di San Martino, Madonna del Rosario, Santa Maria ab Extra, San Valentino, Santa Maria della Consolazione e La Congrega.
Bugnara L’Aquila Crollo di 500 m2 di solaio al palazzo ducale con conseguente ordine di sgombero di 4 abitazioni sottostanti. 15 fabbricati inagibili di cui 4 occupati. Chiesa della Madonna Della Neve inagibile per gravi lesioni. Crollo totale di fabbricati per fortuna non abitati. Oltre 100 abitazioni da verificare.
Calascio L’Aquila Crolli di alcuni vecchi edifici, muri a secco e comignoli.[65]
Cansano L’Aquila Cinque famiglie sfollate, diversi edifici inagibili, lesioni nella maggior parte delle altre abitazioni. Due edifici in prossimità del castello sono stati puntellati, poiché sul punto di crollare. Il centro storico, già degradato e pericolante, ha riportato ulteriori crolli.
Capestrano L’Aquila Danni alla basilica del paese, a tutta la piazza antistante e all’85% dei palazzi ivi presenti, danni a numerose abitazioni private e strutture pubbliche. Rottura del condotto dell’acqua.
Capitignano L’Aquila Danni alla chiesa e a un antico edificio privato.
Caporciano L’Aquila Danni alla chiesa parrocchiale ed a numerose abitazioni del paese e della sua frazione di Bominaco.
Carapelle Calvisio L’Aquila Crolli di circa la metà degli edifici, inagibili quasi tutti gli altri.[65]
Castel del Monte L’Aquila Danni al campanile del duomo.
Castel di Ieri L’Aquila Alcune abitazioni e chiese inagibili.
Castelvecchio Calvisio L’Aquila Crolli di edifici, muri e volte lesionati.[65]
Castelvecchio Subequo L’Aquila Inagibile il centro storico. Danni al convento di San Francesco.[66]
Celano L’Aquila Crollo dell’altare maggiore della chiesa di Sant’Angelo, lesioni al castello e a edifici del centro storico.[67]
Cerchio L’Aquila Gravissimi danni all’Edificio Comunale e alla Chiesa Madonna delle Grazie; entrambi gli edifici sono stati dichiarati inagibili. Gravi lesioni anche alla parte dell’edificio riservata alla Biblioteca Comunale e all’Archivio Comunale: tutti gli uffici comunali sono stati evacuati e trasferiti. Lesioni alla facciata della chiesa cimiteriale dedicata alla Madonna di Piediponte. Gravi lesioni alla sede della Società del Gas con disagi per i cittadini e necessità di essere trasferita. Gravi danni segnalati in numerose abitazioni civili con alcune famiglie sfollate. Alcuni edifici gravemente danneggiati dovranno verosimilmente essere demoliti.[67]
Collarmele L’Aquila Gravissimi danni alle chiesa di Santa Felicita e al santuario della Madonna delle Grazie; entrambe transennate e chiuse ai fedeli; un palazzo ha subito notevoli danni nella notte del 6 aprile ed è stato immediatamente dichiarato inagibile ed evacuato dalle famiglie residenti. Gravi lesioni anche in altre abitazioni. Danni all’edificio comunale. I sopralluoghi dei tecnici della Protezione Civile stanno evidenziando moltissime abitazioni che hanno riportato danni strutturali. Alcuni edifici gravemente danneggiati dovranno verosimilmente essere demoliti. Collarmele è stato immediatamente inserito dalla Protezione Civile nella lista dei 49 comuni terremotati.[67]
Corfinio L’Aquila Crolli e danni di alcuni edifici. Crollo della volta interna della chiesa della Madonna del Soccorso. Distacco della parte superiore della facciata della cattedrale di San Pelino. Danni e rischio di crollo del campanile della chiesa parrocchiale di San Martino[68]
Fagnano Alto L’Aquila Danni a edifici e crolli. Danni alla chiesa. I volontari della Protezione Civile di Valmontone hanno allestito una tendopoli che ospita circa 400 persone, parte delle quali provenienti dai paesi limitrofi. Nessun morto all’interno del comune ma 7 fagnanesi sono morti all’Aquila. Soltanto danni materiali. Molte case da abbattere nelle frazioni di Vallecupa e Ripa.
Fontecchio L’Aquila Danni e crolli coinvolgenti il 66% degli edifici. Danni alle chiese e a numerosi edifici storici. Nonostante i forti danni, l’intensità del sisma sul territorio comunale è stata inizialmente valutata fra il V e il VI grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg, portando il comune a essere escluso dall’elenco ufficiale, unico nella zona.[69] Solo in seguito il comune è stato incluso nell’elenco.
Fossa L’Aquila Danni a edifici e crolli. Danni alle chiese di Santa Maria Assunta (crollato il campanile) e di Santa Maria ad Cryptas.[70] Frane sul monte Circolo (che sovrasta il centro storico), auto danneggiate, centro storico evacuato, crollo del Ponte Vallone (collegamento con la strada provinciale 261 Subequana), isolamento delle maggiori vie di comunicazione stradali, molti feriti anche gravi. 5
Goriano Sicoli L’Aquila Crolli all’edificio scolastico e danni alla chiesa di Santa Gemma.[71] Pesanti danni al campanile di Santa Maria Nova. Inagibili l’intero centro storico e la stazione ferroviaria.[66]
L’Aquila
e frazioni
L’Aquila L’Aquila: seri danni, soprattutto nel centro storico. Diversi edifici monumentali e civili sono crollati, tra cui una parte del transetto della basilica di Santa Maria di Collemaggio, parte del transetto nel Duomo,[72] la cupola della Chiesa delle Anime Sante,[73] il campanile e l’abside della basilica di San Bernardino,[74] il cupolino della chiesa di Sant’Agostino, parte della facciata della chiesa di San Vito. Registrati inoltre il crollo di parte della facciata e del campanile della chiesa di San Pietro a Coppito[74] e ingenti danni alla chiesa di Santa Maria Paganica[74]. Inagibile il Museo nazionale d’Abruzzo.[75] Crollata la Casa dello Studente.[73] Crollo totale del Palazzo della Prefettura, sede tra l’altro dell’Archivio di Stato,[73] e dell’hotel “Duca degli Abruzzi”. Gravissimi danneggiamenti all’Università dell’Aquila e all’ospedale San Salvatore. Comunicazioni telefoniche e servizi Internet completamente fuori uso, il satellitare è l’unica copertura disponibile (220 vittime). 272
Arischia: (2 vittime)
Bazzano: crollo di parte della facciata della chiesa di Santa Giusta, con caduta del campanile.Numerose abitazioni danneggiate e inagibili.Svariati crolli.Crollo di parte della montagna. Crepacci nelle strade, ad esempio via Santi Sipontini[64]
Camarda: diversi danni. Crollo della torre medievale.[64]
Bagno e frazioni vicine: Numerosi crolli nei centri storici, crollo della chiesa di Bagno Grande (detta la Culla della Madonna del Buon Consiglio), danneggiata la parrocchiale Santa Maria di Bagno del 1961 nella quale è caduta la statua dell’Immacolata, crollata la facciata della chiesetta di Santa Giusta a Vallesindola. Lesionate: la parrocchiale santuario di S.Raniero Vescovo di Forcona a Civita, la chiesa dell’Assunta a Bagno Piccolo, San Benedetto, San Michele Arcangelo, Madonna di Fontevivoli, Madonna Regina degli Angeli, la torre medievale dell’antica Cattedrale di San Massimo patrono dell’aquila. Intatta dalla caduta di grandi massi è la chiesetta della Madonna delle Canali a 960 m s.l.m. (4 vittime)
Menzano: (1 vittima)
Monticchio: Danni a numerosi edifici crollati e numerose abitazioni lesionate (1 vittima)
Onna: paese distrutto, l’80% degli edifici è crollato, l’altro 20% inagibile, il ponte sull’Aterno-Pescara è crollato. (41 vittime su circa 350 abitanti)[76]
Paganica: crolli di edifici e di una parte del convento di Santa Chiara. (2 vittime)[77]
Poggio di Roio: Centro storico quasi totalmente distrutto, danni anche al Santuario (1 vittima)
Preturo: (1 vittima)
San Gregorio: Il nucleo centrale del paese è andato completamente distrutto compresa la chiesa di San Gregorio Magno e una casa famiglia, anche nelle zone periferiche si rilevano molteplici danni e crolli tra cui il crollo totale del mulino cinquecentesco sul fiume Aterno nel quale hanno perso la vita i due proprietari, in totale si contano nove vittime tra cui una bimba di 11 anni tornata per le vacanze pasquali (9 vittime)
Tempera: molteplici crolli (compreso quello totale della chiesa centrale e quello parziale degli antichi mulini) e distruzione quasi completa del nucleo centrale del paese. Seri danni anche nei quartieri più nuovi. Spostamento e abbassamento delle falde acquifere delle Sorgenti del fiume Vera. (8 vittime)[78]
Lucoli L’Aquila Crolli al Colle di Lucoli, paese chiuso a causa di diverse abitazioni crollate. Collimento, crolli nella piazza della posta, area chiusa. Casamaina, Casavecchia, Lucoli Alto, Francolisco, San Menna, segni evidenti di cedimenti strutturali. Diverse chiese d’interesse storico, tra cui l’Abbazia di San Giovanni (XII sec.) e la chiesa della Beata Cristina a Colle di Lucoli hanno riportato evidenti lacerazioni. Circa 400 persone in tre tendopoli: Ville di Lucoli/San Menna, Campo Felice (m 1560)/Casamaina, e San Giovanni.
Magliano de’ Marsi L’Aquila Lievi danneggiamenti a muri privati e pubblici.
Molina Aterno L’Aquila Danni alla scuola materna, alla scuola elementare e a diversi edifici del centro storico.
Montereale L’Aquila Danni al convento di San Leonardo con evacuazione delle suore di clausura da Ansa
Ocre L’Aquila Crolli di vari edifici e del Castello di Ocre.[79]
Ofena L’Aquila Molte abitazioni inagibili, soprattutto nel centro storico.
Pizzoli L’Aquila Diversi edifici lesionati. 1
Poggio Picenze L’Aquila Crollo di edifici nel centro storico.Danni riportati dalla chiesa di San Felice Martire, Municipio, edificio scolastico inagibili. 5 vittime 5
Prata d’Ansidonia L’Aquila Decine di abitazioni danneggiate.
Pratola Peligna L’Aquila Lesioni al santuario della Madonna della Libera.
Raiano L’Aquila Lesioni alle chiesa di Sant’Onofrio, Santa Maria Maggiore e a vari edifici del quartiere Sant’Antonio.
Rivisondoli L’Aquila Lesioni e piccolo crollo del campanile della chiesa principale situata a Piazza Garibaldi.
Rocca di Cambio L’Aquila Centinaia di abitazioni danneggiate. Diverse case di villeggiatura e alberghi, costruiti più di recente e rimasti integri, sono stati adibiti a ricovero per gli sfollati. La strada di collegamento tra le Rocche e la valle è stata sinistrata.[80]
Rocca di Mezzo L’Aquila Parziale crollo del campanile della chiesa di Rovere.[81]
San Demetrio ne’ Vestini L’Aquila Crolli e lesioni agli edifici. Crollo di una parte della facciata della chiesa della Madonna dei Raccomandati. Crollo del campanile nella frazione di San Giovanni. 3
San Pio delle Camere L’Aquila Danni alla frazione di Castelnuovo: crollo parziale delle pareti della chiesa tratturale.[82] 5
Sant’Eusanio Forconese L’Aquila Crolli e lesioni agli edifici, paese quasi completamente inagibile con gravi danni e numerosi crolli. Crollo di una parte della facciata, del rosone e di una parte del soffitto della chiesa di Sant’Eusanio. Vari danni nella chiesa della Madonna della Pietà.[64]
Santo Stefano di Sessanio L’Aquila Danni ingenti agli edifici storici, la torre medicea è crollata.[82]
Scanno L’Aquila Danni alle chiese di Sant’Antonio da Padova[83] e della Madonna delle Grazie e alla scalinata di accesso della biblioteca comunale
Scoppito L’Aquila Lesioni agli edifici e alcuni crolli, la maggior parte degli edifici è comunque subito agibile. Tra gli edifici inagibili vi è il Palazzo Municipale, le funzioni comunali sono parzialmente trasferite presso il Centro di Coordinamento Comunale (C.O.C.) istituito per fronteggiare l’emergenza, sito presso la sede della Scuola Materna di Madonna della Strada in via Roma: Tel: 0862/717040 – Fax: 0862/717541. Presso il Campo sfollati n. 1 di Scoppito è presente l’Ufficio Anagrafe provvisorio.
Gli edifici verificati alla data del 02/05/2009 sono 525: agibili al 68,95%; per l’11,05% sono temporaneamente inagibili (ripristinabili con rapidi interventi di consolidamento); il 4,38% è parzialmente agibile; il 12,19 è totalmente inagibile; il 2,86% inagibile per “rischio esterno”; lo 0,57% degli edifici è da rivedere (dati al 02/05/2009 fonte Comune Scoppito)
Scurcola Marsicana L’Aquila Lievi danneggiamenti ai muri e al tetto della chiesa di S. Antonio da Padova e lesioni minime ad alcuni edifici privati del centro storico.
Secinaro L’Aquila Caduta di alcuni muri e danni alla chiesa di San Nicola.[66]
Sulmona L’Aquila 77 edifici inagibili fra sedi di uffici o enti, chiese e case, in maggioranza non abitate. Qualche decina di sfollati.[84] Lesioni vistose in alcuni palazzi di Piazza del Carmine, crollo del cornicione della Chiesa di Santa Caterina. Inagibili alcuni edifici scolastici, alcune abitazioni, la chiesa di San Filippo Neri. Lesioni di minor entità in diversi edifici del centro storico, tra cui il complesso architettonico della Santissima Annunziata. 1*
Tione degli Abruzzi L’Aquila Case crollate, crepe e lesioni in altri edifici.
Tornimparte L’Aquila Oltre 120 edifici inagibili, tra cui varie chiese e il palazzo municipale. Prevista la costruzione di circa 50 casette di legno per ospitare le famiglie sfollate. Gravemente danneggiato il ponte San Giovanni, collegamento principale del comune con la Strada Statale 17[85]. 2
Villa Sant’Angelo L’Aquila Crollato il 90% degli edifici,[80] 95% della popolazione ferita, 17 vittime su 436 abitanti, servizi telefonici e cellulari fuori uso, connessione e sistema Internet completamente distrutto. Crollo della parte posteriore della chiesa di San Michele. Crollo di parte della muratura posteriore e del campaniletto della chiesa della Madonna della Prata. Danni e crollo parziale del campanile della chiesa parrocchiale[64] 17
Bisenti Teramo Lesioni ad alcune abitazioni; qualche crepa alla chiesa di Santa Maria degli Angeli e alla sede del municipio, precauzionalmente chiusi.
Campli Teramo Danni a tutti i monumenti case diventate macerie; persone che hanno dormito per strada per due mesi nelle macchine e, tutt’oggi, danni non riparati[65]. Pericolante il campanile della chiesa di Collicelli;[67]
Castelli Teramo Numerosi edifici lesionati. Centro storico parzialmente evacuato. Danni ingenti al patrimonio storico artistico.
Colledara Teramo Crepe all’interno del Municipio. La frazione medievale di Castiglione della valle quasi completamente distrutta. Numerose abitazioni lesionate.
Montorio al Vomano Teramo Lesioni a numerose abitazioni del centro storico. La frazione Faiano quasi completamente distrutta. Numerose abitazioni lesionate.
Nereto Teramo Dichiarata inagibile l’antica chiesa intitolata al patrono del paese San Martino di Tours, tra le più antiche dell’Abruzzo, che era stata restituita al culto nel 1998 dopo una prolungata fase di restauro.
Pietracamela Teramo Crolli di vecchi edifici, muri a secco e comignoli.Famiglie sfollate.
Penna Sant’Andrea Teramo Parte della Statale 81 chiusa nei pressi della chiesa di Santa Maria del Soccorso che viene chiusa a causa di alcune pericolose e visibili lesioni;
Teramo Teramo Inagibili il palazzo del Comune e della Provincia.Qualche edificio lesionato, crollo parziale del campanile della chiesa dello Spirito Santo; nel comune di Teramo 54 edifici sono stati dichiarati inagibili e 40 parzialmente inagibili, per quanto riguarda invece la provincia di Teramo 180 edifici sono stati dichiarati inagibili e 27 parzialmente inagibili e per 154 vengono suggeriti approfondimenti tecnici,[86] traslazione dell’asse del campanile di San Domenico; crollo del soffitto della chiesa di Poggio Cono[67]
Chieti Chieti Profonde e pericolose crepe nella cupola circolare dell’altare maggiore della cattedrale di San Giustino, nelle arcate, in un cornicione che nei giorni successivi continua ad abbassarsi, in alcune scale disconnesse e, nell’ingresso, profonda crepa che si allunga, attraversando l’organo, fino al rosone maggiore[87]; gravi danneggiamenti a Palazzo d’Achille (sede del Municipio)[88]; lesioni diffuse al palazzo del Tribunale in centro storico, di cui è stata disposta l’immediata chiusura; lesioni alla chiesa di San Francesco al Corso e sua chiusura; danni alla rete idrica; calcinacci emessi dalla cupola; lesioni in un condominio interamente evacuato.[89] Vari danneggiamenti sono stati inoltre registrati anche in scuole (tra cui la scuola elementare Nolli e la scuola media Vicentini che subito sono state chiuse) e in diverse zone del resto della Provincia. La cattedrale e le chiese danneggiate sono poco dopo tornate agibili, il Palazzo Comunale è in via di restauro. Variato il percorso della Processione del Cristo Morto.
Fara Filiorum Petri Chieti Danni alla chiesa del Santissimo Salvatore e ad alcune abitazioni nel centro storico.
Francavilla al Mare Chieti Chiusa per misura precauzionale la chiesa di San Franco.
Guardiagrele Chieti Alcune case lesionate, lesioni alla chiesa di San Nicola Greco e crollo parziale del tetto di palazzo Mucci.
Miglianico Chieti Alcune case lesionate, crollo parziale del campanile della chiesa di San Pantaleone.
Ripa Teatina Chieti Alcune case lesionate, lesioni alla chiesa di Santo Stefano e Convento Francescano.
Brittoli Pescara Alcune case lesionate e crolli; crollo del Palazzo baronale.[67]
Bussi sul Tirino Pescara Alcuni feriti, alcune case lesionate, centro storico evacuato con maggioranza degli edifici inagibili
Castiglione a Casauria Pescara Lesioni alla basilica di San Clemente.[90]
Civitella Casanova e frazioni Pescara Gravissimi danni alla chiesa madre, inagibile, soprattutto al campanile che è stato rimosso per precauzione. Danni al centro storico del paese completamente evacuato con seri danni nelle abitazioni, in particolar modo in quelle nella zona della piazza della chiesa madre, dove i residenti hanno visto l’aprirsi di muri e lo spostamento dei tetti durante i tragici minuti del sisma.
Farindola Pescara Alcune case lesionate, lesioni e crepe anche nella scuola.
Loreto Aprutino Pescara Crollato il campanile della chiesa di San Francesco,[91] chiusa per inagibilità anche la chiesa di San Pietro e il municipio,[92] lesioni a varie abitazioni.
Pescara Pescara Lievi danni alla rete idrica e alcuni condomini leggermente lesionati.
Pianella Pescara Danni a molti edifici, in particolare a quelli del centro storico. Consistenti danni alle chiese di San Domenico, della Madonna del Carmine. Inagibile la Parrocchia Sant’Antonio Abate.[93]
Penne Pescara Le chiese storiche lesionate,[94] 200 edifici controllati, la scuola Statale d’arte inagibile, 4 case sono state demolite per precauzione.
Popoli Pescara Vari crolli e lesioni in edifici del centro storico (come la chiesa di San Domenico, destinata alla demolizione o la sede del Comune, dichiarata inagibile), danni alla rete idrica, danni alla viabilità (chiusi i ponti verso Vittorito e verso le Svolte), danni rilevanti alle attività produttive (interrotta la produzione alla Gran Guizza per danni all’impianto di pescaggio e alla palazzina degli uffici).
Torre de’ Passeri Pescara Molte abitazioni danneggiate. Lesioni alla chiesa parrocchiale, totalmente inagibile. Gravi danni alle strutture di Palazzo Mazzara-Gizzi.[95]
Lazio Lazio
Montelanico Roma La chiesa di San Pietro è gravemente lesionata con danni alle volte, al catino absidale e nelle cappelle laterali lesioni più consistenti lungo le pareti e le volte, colpito anche il campanile che presenta lesioni verticali lungo le pareti.
Roma Roma Lesioni alle Terme di Caracalla, a un condominio e a una scuola.[59] 1*
Antrodoco Rieti Lesioni alla Sala conferenze di Sant’Agostino, alla scuola media e a una decina di abitazioni private.[96]
Borgorose Rieti Danni nelle strutture pubbliche, nell’ufficio dei servizi sociali, e nelle chiese di tutte le frazioni.[96]
Fiamignano Rieti Lesioni all’edificio comunale e a diverse abitazioni private. Una casa sfollata.
Pescorocchiano Rieti Danni nelle strutture pubbliche, in alcuni edifici dei centri storici e nelle chiese di tutte le frazioni.
Rieti Rieti Lesionati alcuni edifici e abitazioni.
Fiuggi Frosinone Lesioni ad alcuni edifici nel centro storico e nella zona termale.
Giuliano di Roma Frosinone Caduta di intonaci esterni e interni nella chiesa di Santa Maria maggiore, appena restaurata. Alcune crepe nelle abitazioni del borgo medievale.
Sora Frosinone Evacuato un palazzo nella città.
Isola del Liri Frosinone Leggere scosse su tutto il tessuto urbano senza danni.
Veroli Frosinone Accentuazione vistosa di crepe nell’abside della basilica di Santa Maria Salome, rimasta chiusa per alcuni giorni.
Villa Santo Stefano Frosinone Lesione alla chiesa di Santa Maria.
Trivigliano Frosinone Lesione alla chiesa di Santa Maria Assunta.
Orte Viterbo Lesioni all’ex ospedale nel centro storico causato da crolli di calcinacci e crepe.[97]
Marche Marche
Ascoli Piceno Ascoli Piceno Lesionate e chiuse precauzionalmente la chiesa di Santa Maria della Carità e la chiesa di Sant’Angelo Magno nel centro storico.[98]
Castel di Lama Ascoli Piceno Lievemente lesionata e chiusa precauzionalmente la chiesa di Santa Maria in Mignano.
Offida Ascoli Piceno Lievemente lesionata la chiesa della collegiata: si sono staccati dalla cupola piccoli pezzi di intonaco.
Umbria Umbria
Terni Terni Lievi lesioni alla cappella della chiesa di San Francesco (quasi distrutta durante i conflitti mondiali) e venature sul Palazzo del Comune.[99]
(*) deceduto per infarto dovuto alla scossa di terremoto, non per danno causato da quest’ultimo.

Fonte notizie e dati INGV, Blog INGV, Wikipedia, Quotidiani locali, Ansa, Agi,