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Droni al posto delle Api

La popolazione delle Api sta diminuendo in tutto il mondo, per varie cause: inquinamento, cambiamenti climatici, agricoltura intensiva,..

Le api e gli altri insetti impollinatori giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi: un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione. Se questi preziosi insetti sparissero, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti. Chi impollinerebbe le coltivazioni?

A questa domanda, ha dato risposta un gruppo di ricercatori giapponesi, che hanno modificato un piccolo drone per impollinare i fiori in modo artificiale. Per trasformarli in veri e propri ‘impollinatori’ e’ bastato applicare sul fondo una striscia pelosa, prodotta con il crine di cavallo di un pennello: le setole sono state poi ricoperte con un particolare gel appiccicoso simile ad un adesivo attacca-e-stacca, che permette di prelevare il polline da un fiore per poi rilasciarlo sul fiore successivo.

I ricercatori hanno fatto volato il drone prima sulle parti maschili del fiore di un giglio giapponese e poi su quelle femminili. L’invenzione è ancora da perfezionare non è ancora in grado di sostituire le api.

Ma visto la loro diminuzione e la scomparsa come in alcune zone della Cina, dove sono completamente scomparse, e i frutteti sono già impollinati a mano da operai che si arrampicano sugli alberi con lunghi pennelli a trattare ogni fiore.

Le Api sono importantissime, più che studiare un modo per sostituirle, sarebbe secondo noi necessario studiare una politica per mantenerle. Uno studio ha rilevato che ha livello economico, il valore del servizio, offerto gratis dalle api di tutto il mondo, è stato stimato in circa 265 miliardi di euro all’anno.