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Comunicato Stampa UNI-MET 21 Marzo 2018

UNI-MET (www.uni-met.it) il Tavolo di coordinamento delle aggregazioni della meteorologia italiana, a cui abbiamo aderito e siamo sostenitori ha emesso il seguente Comunicato Stampa contro alcuni privati che operano in campo meteorologico in modo discutibile attraverso i siti web e i social network.

 

 

Roma, 21 marzo 2018

COMUNICATO STAMPA 

Le allerte meteorologiche non possono essere emanate da organizzazioni che operano nel settore commerciale

Il  campo  delle  previsioni  meteorologiche  vive  da  anni  una  situazione  di  grande  confusione  e disorganizzazione a livello nazionale. Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautca Militare che rappresenta l’Italia a livello Nazionale e Internazionale, pur svolgendo un lodevole servizio, non riesce a seguire da decenni in modo adeguato la materia, a causa del fato che la Meteorologia è diventata scienza trasversale che attraversa tuta la nostra vita: trasporti, turismo, agricoltura, protezione civile, qualità dell’aria e ovviamente condizioni di volo. Negli  ultimi  anni  la  domanda  di  informazione  meteorologica  è  divenuta:  puntuale,  articolata,  molteplice  e richiede altresì tempi di evasione molto ristret.

Per sopperire a questa mancanza negli ultimi 20/30 anni si sono sviluppati Servizi Meteorologici Regionali che hanno dato un’ottima risposta alle domande di informazione meteorologica locale che venivano da cittadini, enti privati ed enti istituzionali locali. Ma a causa di uno sviluppo differenziato sul territorio nazionale (sono aperti 13 Centri Regionali su 20 regioni), di prodotti non omogenei (ogni Centro ha i suoi Bollettini, i suoi prodotti e la sua rete di stazioni meteo) e di una lentezza nell’adeguarsi ai nuovi canali di informazione (es. Social Network). I Centri Meteo Regionali assieme ad AM sono stati sopraffatti da alcuni privati che operano in Italia.

Queste organizzazioni commerciali a scopo di lucro, hanno investito moltissimo in comunicazione, informatica e marketing. Esse si sono velocemente imposte grazie ad una struttura snella dal punto di vista organizzato e dirigenziale. Questo ha permesso in pochi anni di avere un seguito eccezionale specialmente nel web (alcuni siti internet si situano tra il 20° e il 22° posto in classifica nazionale annuale come numero di visite). Approfittando poi di un vuoto legislativo, hanno, giorno dopo giorno, sconfinato in attività che non gli competono, cercando di sostituirsi agli Enti Istituzionali e ad alcuni privato che operano professionalmente.

Questa pericolosa ingerenza è nelle ultime settimane ulteriormente cresciuta fno al limite di dilagare nell’emissione di AVVISI E ALLERTE METEOROLOGICHE all’intera popolazione italiana. Questo modo di agire genera tre gravi pericoli:

  • confusione nel citadino che potrebbe ricevere risposte contrastant a fronte della stessa domanda di informazione meteorologica;
  • in caso di disastro annunciato e non verifcatosi chi paga per il “procurato allarme” ? Non certo il privato che è scevro da ogni tpo di responsabilità;
  • la diseducazione nazionale generata da questo tpo di previsioni allarmistche, ove si utlizzano termini roboant e grafche esagerate, danneggia un sapiente uso di questa

Per quest motivi UNI-METUnione delle Aggregazioni Meteorologiche Italiane dichiara che:

  • E’ necessario che al più presto il Legislatore ponga ordine in questo Per esempio obbligando i Meteorologi ad avere una Attestazione o una Certificazione per svolgere questa professione;
  • E’ necessario isolare queste organizzazioni svolgendo un compito educatvo e di Gli AVVISI E LE ALLERTE METEOROLOGICHE in Italia li emanano SOLO GLI ENTI PUBBLICI statali o regionali;
  • Si auspica che tute le forze in campo si coordinino tra di loro, perché in quest casi, è solo con l’unione di diverse realtà che operano in campo meteorologico che si possono vincere queste battaglie di civiltà.

 

 

Firmato

Presidente di UNI-MET

Franca Mangianti