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Burian / Buran, da considerarsi un termine corretto o no?

Sul termine Burian/Buran ormai usato a sproposito per definire erroneamente a livello meteorologico il gelo proveniente dall’Est, si è smossa anche l’Accademia della Crusca e vi riportiamo di seguito quanto affermano.

All’Accademia della Crusca è stato fatto questo quesito:

Buran in russo è la tempesta di vento e neve. Il Burian in russo è l’erbaccia mentre la Buriana è un improvviso e forte temporale estivo. Negli ultimi anni Burian viene associato al vento gelido proveniente dalla Russia. […] È da considerarsi un termine corretto o no?

Che buriana: è arrivato il buran!

L’attuale successo mediatico della meteorologia ha come conseguenza riflessa sul piano linguistico la diffusione e in qualche caso la popolarità di termini fino a ieri riservati alla cerchia degli addetti ai lavori. Per giunta, a imitazione dei costumi d’oltre oceano, è da poco invalso il vezzo di battezzare con un nome emblematico gli eventi atmosferici più rilevanti ricorrendo alla mitologia o alle altre lingue, meglio se esotiche e direttamente intraducibili.

Il caso più recente che ci si presenta è quello del russo burán, termine non del tutto nuovo alla stampa occidentale, in quanto adottato negli anni Settanta dall’Unione Sovietica per indicare il programma spaziale progettato e realizzato in competizione con quello della NASA. La sua prima registrazione in un lessico italiano si trova nel Dizionario Moderno di Alfredo Panzini (Milano, 1905), dove si fornisce anche la forma italianizzata burano e il corretto significato di ‘tempesta di neve accompagnata da vorticoso vento’, voce destinata a rimanere relegata nei dizionari speciali.

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