Forti Piogge e Neve, le Mappe

Come già anticipato nel precedente articolo (vedi link) arriva la prima intensa perturbazione autunnale, le prime piogge organizzate sono previste già da stanotte al Nord-Ovest, poi nel corso di domani Domenica 5 Novembre verrà coinvolto il resto del Nord, le regioni tirreniche e la Sardegna.

Nella mappa qui di seguito allegata abbiamo indicato quali zone potranno avere forti temporali nella giornata di Domenica e di Lunedì per quanto riguarda il meridione. Ribadiamo che questa mappa NON è un allerta meteorologica, ma solo una indicazione basata su dati modellistici. Per le allerte di protezione civile potete fare riferimento a questo link (Clicca qua) dove pubblicheremo i vari avvisi di protezione civile.

Nella giornata di Domenica i fenomeni potranno risultare più intensi e abbondati sui settori di: Liguria e regioni centrali tirreniche, con carattere temporalesco. Sui settori dell’Arco Alpino ci aspettiamo forti rovesci per Stau con accumuli notevoli.

Segnaliamo inoltre, che le zone che potranno avere precipitazioni intense, potrebbero avere conseguenze amplificate a seguito della presenza di un suolo molto asciutto e piuttosto impermeabile.

La Neve e dove potrà cadere

A livello di precipitazioni nevose ci attendiamo che nel corso della notte tra Domenica/Lunedì il limite delle nevicate inizialmente posto oltre i 2000m tenderà a scendere fin a 1300/1800m sui settori dell’arco alpino centro orientale, fin a 700/1000m su quello occidentale.

Tra Lunedì Sera e Martedì saranno possibili nevicate sull’Appennino 1000/1300 metri su quello settentrionale, 1200/1500 metri su quello del centrale. Qualche fiocco potrà cadere inoltre sui rilievi della Sardegna dai 1300/1400 metri.

Venti e Mari

La situazione dei venti vedrà una prevalenza dai quadranti meridionali con raffiche forti specei in sede adriatica, a seguito del richiamo Sciroccale. Raffiche fin a 80km/h di Maestrale sulla Sardegna.

Mari che diveraano molto mossi fin ad agitati specie sull’Alto Adriatico e in Sardegna.

Autore dell'articolo: Pardini Andrea