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Terremoto Ischia M4.0

Due vittime accertate, oltre 20 feriti e poi danni, crolli e lesioni a edifici. E’ questo il triste bilancio del sisma di magnitudo 4 registrato ieri sera alle 20.57 a una profondità di 5 chilometri tra Ischia e la costa flegrea (Napoli).

Un terremoto che ha provocato diversi danni a palazzi ed edifici, e causato un black out in alcune zone dell’isola. Inizialmente sulla base dei dati della rete sismica nazionale si era stimata una magnitudo di 3.6, ma è stata poi rivalutata come ci spiega il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni che con un comunicato pubblicato sul sito dell’istituto, indicava che una magnitudo 3.6 e a 10 km di profondità, è legato a informazioni redatte in automatico dal sistema informatico, che spesso indica una profondità di 10 km. Successivamente vengono fatte delle analisi più precise per quantificare la dimensione del sisma. «Da quello che sappiamo finora il terremoto è di origine tettonica e non vulcanica.

Dogliani nota che «non è una novità che terremoti anche di bassa magnitudo facciano danni, perché superficiali e perché le costruzioni non sono adeguate». Come sempre, a questo punto, bisogna vedere se il fenomeno sismico evolverà in aumento o se ci sarà una coda di scosse di minore magnitudo.

Nel corso della notte i vigili del fuoco hanno scavato senza sosta tra le macerie, recuperando in vita tre persone e il più piccolo dei bambini intrappolati, un bimbo di pochi mesi. Le attività di ricerca e soccorso delle persone che risultano ancora disperse continuano, in particolare nei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno.

Mappe di Scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell’elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche.

Mappa di scuotimento: intensità
Mappa di scuotimento: accelerazione
Mappa di scuotimento: velocità

Foto e Immagini da luogo del sisma


Fonte notizie: Ansa, Corriere della sera, Repubblica Napoli

Fonte dati sisma: INGV