Temporali intensi con danni e disagi in Alto Adige

I forti temporali, le intense piogge e grandinate hanno causato nella notte notevoli danni. Nella notte tra Sabato 5 e Domenica 6 agosto 2017, si sono verificati diversi temporali di forte intensità sopratutto nella zona di Braies e Dobbiaco dove si sono verificati violenti temporali che hanno causato numerosi interventi per allagamenti e smottamenti. Nelle zone colpite sono intervenuti diversi Corpi dei Vigili del Fuoco che hanno effettuato nella notte e durante la mattinata oltre 80 interventi. A causa di alberi abbattuti e di frane sono state chiuse al traffico la statale SS49 all’altezza di Valdaora, la Statale SS51 nel tratto Dobbiaco Cortina e la statale SS 244 della Val Badia. Nella zona di Braies in località Ferrara in val di Braies è uscito il torrente dall’alveo e ha inondato le case e abitazioni della zona a causa di oltre 100 mm di pioggia caduta in brevissimo tempo. Diverse autovetture sono state trascinate dalle correnti impetuose nel rio di Braies. Un treno regionale di Trenitalia diretto a San Candido è rimasto bloccato causa frana a 4 km da Valdaora con 80 passeggeri a bordo che sono stati raggiunti e portati nei punti di assistenza allestiti nelle stazione di Valdaora e Monguelfo.
A Ponticello si sono abbattute diverse frane a poca distanza dall’albergo Brückele. La strada di accesso allo stesso albergo è stata liberata dalle frane verso le ore 3:00 di mattina. Le operazioni sono rese difficili sia dall’oscurità come anche dalla mancanza di alimentazione elettrica nella zona che ha colpito circa 350 utenze.
Oltre 200 soccorritori sono intervenuti nella zona. Presso la casa della cultura di Braies è stato allestito un punto di assistenza per la popolazione, da dove vengono anche coordinate le operazioni sul posto. Tutte le informazioni e le richieste di intervento sono coordinate dal Centro Situazioni Provinciale a Bolzano.

Situazione che sta lentamente rientrando nella norma anche se nel pomeriggio sono attesi nuovi temporali intensi (in mappa in arancio le zone interessate per cui ringraziamo Federico De Crescenzo)

 

 

 

Autore dell'articolo: Baggiani Federico