Giro d’Italia 2017: 11°Tappa Firenze (Ponte a Ema)>Bagno di Romagna

Il corridore olandese surclassa gli scalatori nella cronometro del Sagrantino e guadagna la testa della Generale.

Il Campione olandese a cronometro Tom Dumoulin (Team Sunweb) ha vinto la Sagrantino Stage, prova contro il tempo di 39,8 km da Foligno a Montefalco, tra i vigneti umbri, davanti a Geraint Thomas (Team Sky) e Bob Jungels (Quick-Step Floors). Dumoulin si è così portato in testa alla Classifica Generale della 100esima edizione del Giro d’Italia con un margine importante sugli scalatori: 2’23” sul precedente leader Nairo Quintana (Movistar Team), 2’38” su Bauke Mollema (Trek – Segafredo), 2’40” su Thibaut Pinot (FDJ) e 2’47” su Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida).

Il Percorso

Tappone appenninico 161km. Si scalano 4 colli in sequenza senza tratti di pianura intermedi. Si tratta del Passo della Consuma, del Passo della Calla, del Passo del Carnaio e del Monte Fumaiolo tutti classificati GPM. Al termine del Passo del Carnaio si passa una prima volta da Bagno di Romagna (località inedita come città di tappa del Giro) sulla linea di arrivo. Si copre quindi un anello di circa 52 km che dopo il GPM del Monte Fumaiolo copre una lunga discesa fino all’arrivo. Strade mediamente a carreggiata ridotta e dal fondo a tratti usurato. Ultimi km in discesa o in falsopiano a salire dai 3500 m all’arrivo. Discesa veloce, con strade ampie e con diverse curve e tornanti. Breve passaggio nell’abitato di San Piero in Bagno. Da segnalare diverse rotatorie da superare negli ultimi km. Ultima curva a 5900 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato largo 6 m su asfalto perfettamente livellato.

Le condizioni meteo sulla corsa

I ciclisti troveranno una giornata nel complesso calda e soleggiata su tutto il percorso, anche se non è da escludere qualche leggero addensamento che potrà interessare le vette appenniniche durante le ore pomeridiane, ma comunque senza piogge. Temperature tra 16/19°C a 1000m, 22/25 tra i 400/500m di quota fin a 28/29°C al piano specie sui settori della Toscana.

 

Autore dell'articolo: Pardini Andrea