Skip to content

Quick News

Le Allerte Meteo come funzionano?

“Buongiorno. Vorrei dire una cosa senza fare polemiche, a Genova è stato tutto tranquillo senza paure nonostante la allerta rossa, Vi prego… evitate in futuro di scrivere comunicazioni cose così perché non vogliamo più vedere in futuro disastri a Genova dopo gli anni 2014 2011 2010 1993 1992 e 1970, che l’allerta rossa serve solo a spaventare tutti e che sono cadute solo gocce di pioggia Normali senza violenza. Una volta tanto provate a mantenere la calma e a non agitarvi, e guardare almeno informazioni attente e precise senza esagerazioni… per piacere! Grazie mille”

Commenti come questi dimostrano la mancata conoscenza del significato di Allerta Meteo e chi è l’ente preposto ad emetterla.

Chi emette l’Allerta Meteo?

L’allerta meteo è una procedura codificata in un sistema di allertamento definito da una precisa normativa, che individua ruoli e responsabilità civili e penali. L’allerta non “scatta” perché un soggetto privato ritiene che ci sia una perturbazione in arrivo, in alcuni casi sovrastimandola per fare più notizia e pertanto più click.

Lanciare un grido di allarme meteo, com’è stato fatto ripetutamente negli ultimi tempi da chi non ha né i requisiti per farlo né le competenze, è molto facile, ma anche molto pericoloso e illegale, si tratto di un procurato allarme. Ma nessuno denuncia!

Ogni regione ha dei Centri Funzionali che gestiscono tutte le attività di previsione, monitoraggio e sorveglianza in tempo reale degli eventi e dei loro effetti sul territorio. Prendiamo ad esempio la Toscana, qui c’è il CFR Toscana, (Centro Funzionale Regionale) il quale svolge sia attività di previsione sia attività di monitoraggio e sorveglianza di eventi meteo-idrogeologici e idraulici e dei loro effetti sul territorio.
Le componenti del Centro funzionale sono:

  • Il Consorzio LaMMA, consorzio tra CNR e Regione Toscana, che è responsabile delle attività di previsione, monitoraggio e sorveglianza delle forzanti meteorologiche che possono generare scenari di rischio sul territorio;
  • Il Servizio idrologico Regionale (SIR) che è responsabile della valutazione della pericolosità e dei  possibili scenari di criticità̀ idraulica e idrogeologica in base agli effetti delle piogge previste; gestisce inoltre la rete di monitoraggio meteo-idro-pluviometriche e mareografica e assicura il funzionamento delle strutture di comunicazione informatiche e del necessario flusso informativo.

 Quando parte e come si avvia questo sistema?

Ogni giorno il Centro Funzionale regionale emette un Bollettino di valutazione delle criticità regionali con l’indicazione per ogni zona di allerta del relativo codice colore che esprime il livello di criticità previsto per i diversi rischi:

  • Verde Rischio Assente
  • Giallo Basso Rischio Vigilanza. Stai in guardia e informati
  • Arancio Medio Rischio. Ricorda le norme di autoprotezione e tieniti pronto
  • Rosso Rischio Elevato. Metti in atto tutti i comportamenti previsti per le situazioni di rischio e segui le comunicazioni fornite da Protezione Civile e/o forze dell’ordine.

I livelli di rischio vanno visti come un semaforo stradale, come ci ha fatto capire Filippo Thiery in una conferenza, se è verde ad un incrocio passi senza problemi e non hai il rischio di essere coinvolto in un incidente. Se è giallo il rischio aumenta ma non è detto che subirai un’incidente se attraversi l’incrocio. Quando il semaforo invece diventa Rosso 1/2 volte ti potrà andar bene ma se tutte le volte passi con il Rosso verrai sicuramente coinvolto in un incidente! Lo stesso discorso vale per le allerte.

 Ci sono allerta infondate?

L’allerta è pensata per ottenere il miglior compromesso possibile bilanciando la necessità da una parte di avvisare in caso di eventi pericolosi, dall’altra di evitare troppi falsi allarmi. E’ comunque importante seguire costantemente gli aggiornamenti della situazione sui canali ufficiali preposti, e non gli aggiornamenti di normali cittadini che gridano al lupo al lupo! I falsi allarmi possono comunque capitare sono inevitabilmente una percentuale significativa quando si agisce con prudenza. In ogni caso è meglio un falso allarme che un mancato allarme!

 Cosa Fare in caso di Allerta?

Prima di tutto non farsi prendere dal panico! Le nostre azioni possono amplificare le conseguenze di eventi naturali. I danni di una calamità variano in relazione alla vulnerabilità della zona, dei manufatti e delle persone presenti. Conoscendo con anticipo i rischi a cui è soggetto il nostro territorio possiamo prepararci ed informarci sul comportamento da adottare in caso di pericolo.

Noi di Rete Meteo Amatori pubblichiamo delle allerte?

Si ma non sono emesse da noi! Sono i bollettini di criticità emessi dalla protezione civile nazionale e dai centri funzionali.

Nei bollettini di previsione abbiamo dei triangolini con cui indichiamo possibili problematiche, in base alla previsione elaborata, attenzione non si tratta di allerte meteo!