L’universo potrebbe rimpicciolirsi

E’ l’ipotesi di due scienziati, Steffen Gielen, dell’Imperial College London, nel Regno Unito, e Neil Turok, del Perimeter Institute di Waterloo, in Canada: come spiegato sulle pagine di Physical Review Letters,  i ricercatori suggeriscono un nuovo modello cosmologico in cui l’Universo, esaurita l’attuale fase di espansione, potrebbe cominciare a rimpicciolirsi fino a diventare puntiforme per poi “rimbalzare”e tornare poi a crescere, ricominciando il proprio ciclo vitale.

L’Universo può contrarsi fino a un punto e poi espandersi senza che la luce ‘se ne renda conto'”, ha spiegato Turok. “È questo, rozzamente parlando, quello che succede nel nostro modello”. Al momento, i due scienziati hanno applicato il loro principio a un modello “semplificato” di Universo, omogeneo in tutte le direzioni, non realistico ma l’unico che ha consentito di risolvere esattamente le equazioni della teoria. “Si tratta di un risultato molto interessante”, ha commentato ancora Caldwell. “Il modello proposto evita l’introduzione di assunzioni e particelle extra. È un passo importante verso lo sviluppo di una teoria alternativa all’inflazione cosmica”. Ci sarà ancora molto da lavorare, adesso, per far tornare i conti usando un modello di Universo più realistico, non omogeneo e che preveda la presenza e la formazione di strutture come stelle, galassie e pianeti. E le cose, inutile dirlo, si faranno molto più complicate.

Autore dell'articolo: Pardini Andrea