Le Differenze tra Anticiclone delle Azzorre e Africano

Si parla spesso di Alta Pressione delle Azzorre e Alta Pressione Africana, ma che differenza c’è? Con questo post evidenzieremo le principali differenze e quali conseguenze comportano per il nostro paese.

Anticiclone delle Azzorre

 

In meteorologia l’anticiclone delle Azzorre è un’area di alta pressione semi permanente di origine subtropicale oceanica, generalmente sempre presente sull’oceano Atlantico settentrionale con il suo massimo di pressione atmosferica mediamente in prossimità delle omonime isole.

Questo anticiclone è caratterizzato da valori termici molto contenuti, a causa proprio della sua posizione, sul medio oceano Atlantico, dove molto difficilmente la temperatura sopra l’acqua supera i +25°C. L’aria risulta quindi assai più densa e pesante, la mancanza di un continente invalida completamente il processo di surriscaldamento superficiale.

L’alta pressione delle Azzorre, viene ad interessare le nostre latitudini seguendo una direttrice Ovest-Est, portando con se masse d’aria calde ma non eccessivamente. I massimi anticiclonici tendono a rimanere in sede Atlantica e questo comporta la possibilità di infiltrazioni, sopratutto alle quote medie di correnti più fresche e umide dai quadranti Ovest/Nord Ovest, rendendo molto più elevata la possibilità che si sviluppino temporali pomeridiani, di tipo convettivo, specie lungo i rilievi, classici della nostra Estate.

Anticiclone Africano

L’anticiclone africano definito anche anticiclone subtropicale africano o anticiclone nordafricano è un’area anticiclonica dinamica di natura subtropicale continentale, che interessa in modo pressoché permanente tutta l’area dell’Africa settentrionale occupata dal deserto del Sahara, dove garantisce una continua e persistente stabilità atmosferica.

Le sue caratteristiche sono principalmente identificabili negli elevati valori di geopotenziale, soprattutto durante i mesi estivi, mentre la pressione al suolo non presenta valori particolarmente alti, visto che l’area in cui insiste presenta temperature solitamente elevate; anzi, nei mesi estivi sono ricorrenti minimi relativi di pressione al suolo alle quote medio-basse a causa della stazionarietà nei bassi strati di caldissime masse d’aria.

Quando poi viene ad interessare le nostre latitudini è responsabile di periodi di stabilità atmosferica, e valori termici piuttosto elevati che tendono molto spesso ad andare sopra media. I valori di umidità relativa in genere risultano molto bassi, almeno ché non vi sia una contemporanea espansione dell’Anticiclone delle Azzorre al suolo. L’elevata stabilizzazione atmosferica tende a inibire qualsiasi attività cumuliforme anche nelle zone interne, riducendo al minimo il rischio di precipitazioni.

Anticiclone Africano in Inverno? Si, è possibile la sua espansione anche in Inverno, anche se è più rara, ma può determinare la formazione di nubi basse e nebbie lungo le zone costiere e pianeggianti specie sul Nord Italia.

Post Author: Pardini Andrea

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